Notizie Notizie Italia Ferrari guadagna la pole position post conti. Perchè il mercato premia il titolo?

Ferrari guadagna la pole position post conti. Perchè il mercato premia il titolo?

10 Febbraio 2026 14:09

Per Ferrari il 2025 si chiude con conti migliori delle attese e con un nuovo Outlook per il 2026. Prospettive che hanno rassicurato gli investitori sulla capacità della casa automobilistica di Maranello di sostenere crescita e margini attraverso un’importante transizione di prodotto. Indicazioni che hanno messo il turbo al titolo che è balzato in vetta al Ftse Mib forte di un rialzo di oltre il 10% a quota 312 euro dopo le 14 (allontanandosi dai minimi dell’anno toccati lo scorso 6 febbraio a quota 276,2 euro).

Numeri che arrivano all’indomani della presentazione di un altro “pezzo” della prima Ferrari elettrica. Ieri sono stati svelati il design degli interni e annunciato il nome della sua nuova vettura elettrica : Ferrari Luce, che segna “l’inizio di un nuovo capitolo nella storia Ferrari”. La terza ed ultima fase della presentazione della Ferrari Luce, la world première, si terrà a Roma
il prossimo 25 maggio.

I numeri 2025

Ferrari ha mandato in archivio il 2025 con i ricavi netti pari a 7,146 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto al 2024. Il gruppo di Maranello ha indicato che le consegne, pari a 13.640 unità nell’anno, “sono state mantenute di proposito sostanzialmente stabili per agevolare il significativo cambio di modelli, che proseguirà anche nel 2026”.

In rialzo anche l’utile operativo (Ebit) che si è attestato a 2,11 miliardi, in crescita del 12% rispetto all’anno precedente, con un Ebitda di 2,772 miliardi, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente (margine dell’Ebitda pari al 38,8%). È salito nel periodo in esame anche l’utile netto, attestandosi a 1,6 miliardi, con un utile diluito per azione di 8,96 euro.

La generazione di free cash flow industriale si è dimostrata solida e superiore a 1,5 miliardi, con spese in conto capitale di 950 milioni. L’indebitamento industriale netto al 31 dicembre 2025 si è ulteriormente ridotto, attestandosi a 32 milioni, includendo anche una remunerazione complessiva agli azionisti tramite riacquisti di azioni proprie e dividendi, pari a oltre 1,3 miliardi.

Nel solo quarto trimestre le consegne sono scese a 3.152 unità (-173 su base annua), mentre i ricavi hanno evidenziato una crescita del 4% a 1,802 miliardi contro 1,77 miliardi del consensus Bloomberg. Migliori delle attese l’Ebit e l’Ebitda trimestrale che si sono attestati rispettivamente a 513 milioni e 700 milioni contro le stime di 484,4 milioni e 662 milioni.

Guidance 2026

Per il 2026 il Cavallino Rampante ha l’obiettivo di raggiungere ricavi intorno a 7,5 miliardi, con un margine ebitda almeno al 39% e un utile per azione superiore a 9,45 euro. Numeri elaborati sulla base di alcune ipotesi, precisano da Ferrari, tra cui “un significativo cambio di modelli che delinea l’anno, con un positivo contributo del mix di prodotto e delle personalizzazioni; ma anche maggiori ricavi dalle attività racing, principalmente grazie alle sponsorizzazioni”.

Ceo Vigna: “rimaniamo fedeli alla nostra identità”

“Nel 2025 Ferrari ha confermato la forza della propria strategia, attenta alla gestione dei volumi e focalizzata sul valore”, ha affermato Benedetto Vigna, ceo di Ferrari. “La nostra straordinaria performance finanziaria – con ricavi in crescita del 7% a oltre 7,1 miliardi, un margine dell’EBIT in aumento di 120 punti base al 29,5% e un flusso di cassa industriale superiore a 1,5 miliardi – è stata sostenuta dal mix di prodotto, dalle personalizzazioni e dalle sponsorizzazioni. La domanda di Ferrari continua a essere molto solida ed è gestita con rigore in ogni mercato, riflettendo il nostro modello di esclusività: il portafoglio ordini si estende verso la fine del 2027. Rimaniamo fedeli alla nostra identità: orientati al futuro e riconoscibili per la nostra volontà di progresso”.

Conti Ferrari: Debach (eToro), “modello solido e guidance credibile”

“Non è il trimestre che riaccende l’entusiasmo in modo strutturale, nonostante la reazione violenta in Borsa. È il trimestre che chiude il dibattito sulla tenuta del modello. Dopo il repricing post Capital Markets Day, Ferrari riparte da qui, da fondamentali che parlano di scarsità, margini e cassa. Il resto, come spesso accade con il Cavallino, arriverà con il tempo, non con le promesse”. E’ questo il commento di Gabriel Debach, market analyst di eToro.

E sulla guidance 2026 aggiunge: “non alza l’asticella, ma la rende credibile, anche se non era questo il vero nodo. Ricavi attesi intorno a 7,5 miliardi di euro, crescita del 5–6%, EBITDA ≥39%, EPS ≥9,45 euro. Non è una promessa aggressiva. È una traiettoria difendibile, in un anno segnato da un forte cambio di modelli, da un FX ancora negativo e dall’avvio del capitolo Ferrari Luce, presentato come scelta identitaria e strategica, non come scorciatoia finanziaria”.